
“Il mio primo vero passo nel mondo della ricerca. Per chi non mi conosce, posso dire che tra mille insicurezze che potrei attribuirmi, l’unica certezza che ho sempre avuto è la sete di conoscenza. Per questo, come cosa naturale, ho sempre pensato che la professione che più mi si addicesse fosse quella del ricercatore. In particolare, sono rimasta affascinata dal mondo delle Neuroscienze.
Questo mio interesse da solo non sarebbe bastato a permettermi di sfiorare ciò che ho sempre sognato, se non fosse stato per il supporto del Collegio, che ha il grande pregio di metterti a conoscenza di opportunità. Nel mio caso mi ha consentito di attuare ciò che amo, grazie anche a qualche consiglio ricevuto. Sono infatti stata selezionata come Fellow per partecipare all’“Armenise Harvard Summer Program” e sono stata onorata dal fatto che figurasse il nome del mio Collegio come sponsor.
A partire eravamo quattordici ragazzi provenienti da Pavia, Milano, Pisa e Trento, il punto di incontro i laboratori dell’Harvard Medical School, una scuola di elevatissimo prestigio nell’ambito della ricerca biomedica.
Sono stata ospitata nel laboratorio di Bernardo Sabatini, un ricercatore di fama internazionale per i suoi studi nella biofisica delle sinapsi. Non scorderò mai il mio primo giorno: atterrata da meno di ventiquattrore e con ancora un po’ di confusione per il fuso orario, mi sono ritrovata in un laboratorio enorme, con almeno trenta persone tra PhD, Post-Doc, tecnici e studenti. Fortunatamente la mia tutor Sarah, una Post-Doc proveniente dall’Università di Heidelberg, ha saputo aiutarmi a muovere i primi passi verso quella che è stata la creazione di una rete di conoscenze“.
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